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lunedì 3 aprile 2017

L'abbandono



L’abbandono, ecco cosa ci affida Dio.
Quando tutto si ingarbuglia,
quando il presente è così doloroso
e l’avvenire mi appare ancora più oscuro,
chiudo gli occhi e mi abbandono
come un bambino nelle braccia
di quel Padre che è nei cieli (…).
Ma noi guardiamo troppo a noi stessi,
vorremmo vedere e comprendere,
e non abbiamo abbastanza fiducia
in Colui che ci avvolge nel suo amore.
Non bisogna arrestarsi davanti alla croce
e guardarla in se stessa, ma raccogliersi
nella luminosità della fede:
bisogna salire più in alto.


Dagli Scritti di S. Elisabetta della Trinità






sabato 25 febbraio 2017

La forza dell'uomo è la preghiera



La forza dell'uomo
è la preghiera.
Pregare vuol dire
prender fiato da Dio.
Pregare significa
 affidarsi a Dio.
La preghiera è il cuore
della vita cristiana.

D. Bonhoeffer




sabato 3 settembre 2016

Mio Dio, in cui confido



Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
di' al Signore: 
"Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido".

Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, 
perché ha conosciuto il mio nome. 

Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.


Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.

Sal 91(90),1-2.14-15ab.15c-16.



venerdì 29 aprile 2016

Tu sei il Dio della mia vita



Signore, tu mi hai chiamata
ed io sono venuta.
Sei sempre stato capace
di consolarmi e di aiutarmi.
Tu sei il solo vero amico
a cui sempre mi sono affidata,
tu che sempre mi hai amata
e che io ho sempre amato.
Tu mi aiuti nelle mie scelte.
Tu sei il Dio che mi fa vivere.
Tu sei Gesù Cristo,
colui che sa guidare gli uomini.
Tu mi hai accolto fin dal giorno
della mia nascita,
io sono cresciuta e ti ho seguito,
anche se qualche volta
mi sono perduta.
Oggi contemplo il cammino
attraverso il quale tu mi hai fatto
scoprire la fede.
Tu mi hai aiutato
a rimettermi in questione.
Tu mi fai vivere
una vita piena di gioia.
Tu sei il Dio
che mi aiuta a riflettere.
Signore, tu sei il Dio della mia vita.

(S. Caterina da Siena)




venerdì 18 marzo 2016

Affidarsi


Il Signore non prenderà di forza
 il fardello delle tue preoccupazioni,
i tuoi attrezzi per costruire,
 le tue armi per lottare,
la tua opera da compiere.

Egli è là, presente in tutta la tua vita,
ma discreto, in attesa
che gli dia tu stesso una preoccupazione,
che gli affidi un impegno.

Perché serbare tutto il lavoro per te?

Perché non dargli tutto da portare,
 tutto da fare, insieme al tuo cuore
 e alle tue mani perché se ne serva Egli stesso?

Prima di addormentarsi nella notte della morte,
Cristo al calvario ha detto al Padre:
"Rimetto la mia anima nelle tue mani",
anima colma di tutti i peccati,
 di tutte le sofferenze,
di tutte le preoccupazioni del mondo;
il Padre, tre giorni dopo,
 gli ha ridato una vita nuova,
gloriosa, luminosa...
Pasqua!

Ogni sera,
 accetta di morire a tutte le tue preoccupazioni,
a tutti i tuoi problemi più o meno legittimi.
Umilmente, rimetti tutto nella mani del Padre
per risvegliarti ogni mattina
svuotato da ogni inquietudine,
nuovo, puro, di fronte alla vita che ti aspetta.

"Nelle tue mani, Signore, rimetto il mio spirito;
tu mi liberi, Dio fedele"
"In pace, appena mi sono sdraiato
 mi addormento,
perché solo tu, Signore, mi tieni al sicuro".

Se vuoi essere libero, giovane, felice,
 in pace, forte e trionfante,
ogni giorno, ogni minuto,
"Gettati senza problemi nelle mani
del Signore, e Lui ti sosterrà" .

(Michel Quoist)