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sabato 17 febbraio 2018

C'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione



Ho considerato l'occupazione che Dio
ha dato agli uomini, perché si occupino in essa.

Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo,
ma egli ha messo la nozione dell'eternità
nel loro cuore, senza però che gli uomini
possano capire l'opera compiuta da Dio
dal principio alla fine.

Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi,
che godere e agire bene nella loro vita;
ma che un uomo mangi, beva
e goda del suo lavoro è un dono di Dio.

Riconosco che qualunque cosa Dio fa
è immutabile; non c'è nulla
da aggiungere, nulla da togliere.

Dio agisce così perché si abbia timore di lui.

Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è;
Dio ricerca ciò che è già passato.

Ma ho anche notato che
sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità
e al posto della giustizia c'è l'empietà.

Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l'empio,
perché c'è un tempo per ogni cosa
e per ogni azione.



Qoèlet 3,10-17.


***


sabato 7 febbraio 2015

Il tempo presente





Noi non ci atteniamo mai al tempo presente.

Anticipiamo il futuro come troppo lento a venire,
come per affrettarne il corso;
oppure ricordiamo il passato per fermarlo
come troppo rapido; così imprudenti
che erriamo nei tempi che non sono nostri,
e non pensiamo affatto al solo che ci appartiene,
e così vani, che riflettiamo su quelli
che non sono più nulla,
e fuggiamo senza riflettere quel solo che esiste.

Il fatto è che il presente, di solito, ci ferisce.

Lo dissimuliamo alla nostra vista
perché ci affligge;
se invece per noi è piacevole,
rimpiangiamo di vederlo fuggire.

Tentiamo di sostenerlo per mezzo dell'avvenire,
e ci preoccupiamo di disporre le cose
che non sono in nostro potere, per un tempo
al quale non siamo affatto sicuri di arrivare.

Ciascuno esamini i propri pensieri:
li troverà sempre tutti occupati dal passato
e dal futuro.

Il presente non è mai il nostro fine:
il passato ed il presente sono i nostri mezzi,
solamente il futuro è il nostro fine.

In questo modo non viviamo mai,
ma speriamo di vivere; e,
disponendoci sempre ad essere felici,
è inevitabile che non lo siamo mai.

(Blaise Pascal, Pensieri (n.172))


***

...e Qoelet ci ricorda che:

“Per ogni cosa c'è il suo momento,
il suo tempo
per ogni faccenda sotto il cielo.”