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sabato 10 ottobre 2020

Amo perché amo, amo per amore


"L'amore è sufficiente per se stesso,
piace per se stesso e in ragione di sé.
È a se stesso merito e premio.
L'amore non cerca ragioni,
non cerca vantaggi all'infuori di sé.
Il suo vantaggio sta nell'esistere.
Amo perché amo, amo per amare.
Grande cosa è l'amore se si rifà
al suo principio,
se ricondotto alla sua origine,
se riportato alla sua sorgente.
Di là sempre prende alimento
per continuare a scorrere.
L'amore è il solo tra tutti i moti dell'anima,
tra i sentimenti e gli affetti, con cui la creatura
possa corrispondere al Creatore,
anche se non alla pari; l'unico con il quale
possa contraccambiare il prossimo e,
in questo caso, certo alla pari".


Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate


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domenica 4 ottobre 2020

La fonte io so


Un unico Dio, un unico Signore,
 nella trinità delle persone e l'unità della natura»
 La fonte io so che scaturisce e scorre :
eppure è ancora notte.
Quella eterna sorgente si nasconde,
ma bene io so dove conduce l'onde :
eppure è ancora notte.
L'origine non so, non ve n'è alcuna,
so che tutte le origini in sé aduna :
eppure è ancora notte.
Non esiste altra cosa tanto lieta,
so che il creato limpida disseta :
eppure è ancora notte.
E so che non c'è fondo a intorbidarla
e che nessuno mai potrà guardarla :
eppure è ancora notte.
La trasparenza mai viene offuscata,
so che di qui ogni luce è originata :
eppure è ancora notte.
E so tanto copiose le correnti
che inferno e cielo rigano e le genti :
eppure è ancora notte.
Fiume perenne vien dalla sorgente
so che altrettanto è ricco e onnipotente :
eppure è ancora notte.
Terza corrente dalle due procede,
so che né l'una né l'altra la precede :
eppure è ancora notte.
A darci vita questa eterna fonte
in questo pane vivo si nasconde :
perché ora è notte.
Qui se ne sta chiamando ogni creatura
e tutto si disseta pur nella zona oscura
perché ora è notte.
La fonte viva ch'io continuo a desiderare
in questo pane vivo m'è già dato di contemplare :
benché sia notte.

San Giovanni della Croce -Poema "La fonte io so"


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lunedì 28 settembre 2020

Le opere del Signore


Ricorderò ora le opere del Signore
e descriverò quanto ho visto.
Con le parole del Signore
sono state create le sue opere.
Il sole con il suo splendore illumina tutto,
della gloria del Signore è piena la sua opera.
Neppure i santi del Signore sono in grado
di narrare tutte le sue meraviglie,
ciò che il Signore onnipotente ha stabilito
perché l'universo stesse saldo a sua gloria.
Egli scruta l'abisso e il cuore
e penetra tutti i loro segreti.
L'Altissimo conosce tutta la scienza
e osserva i segni dei tempi,
annunziando le cose passate e future
e svelando le tracce di quelle nascoste.
Nessun pensiero gli sfugge,
neppure una parola gli è nascosta.
Ha ordinato le meraviglie della sua sapienza,
poiché egli è da sempre e per sempre.
Nulla può essergli aggiunto e nulla tolto,
non ha bisogno di alcun consigliere.
Quanto sono amabili tutte le sue opere!
E appena una scintilla se ne può osservare.
Tutte queste cose vivono e resteranno per sempre
in tutte le circostanze e tutte gli obbediscono.
Tutte sono a coppia, una di fronte all'altra,
egli non ha fatto nulla di incompleto.
L'una conferma i meriti dell'altra,
chi si sazierà nel contemplare la sua gloria?

Siracide 42,15-25


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