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giovedì 7 aprile 2016

Verrò verso di te



Credo, sì io credo che un giorno,
il tuo giorno, o mio Dio,
avanzerò verso te coi miei passi titubanti,
con tutte le mie lacrime nel palmo della mano,
e questo cuore meraviglioso che tu ci hai donato,
questo cuore troppo grande per noi
perché è fatto per te...

Un giorno io verrò, e tu leggerai sul mio viso
tutto lo sconforto, tutte le lotte
tutti gli scacchi dei cammini della libertà.
E vedrai tutto il mio peccato.
Ma io so, mio Dio,
che non è grave il peccato,
quando si è alla tua presenza.
Poiché è davanti agli uomini che si è umiliati.
Ma davanti a te, è meraviglioso esser così poveri,
perché si è tanto amati!

Un giorno, il tuo giorno, mio Dio, io verrò verso di te.
E nella autentica esplosione della mia resurrezione,
saprò allora che la tenerezza, sei tu,
che la mia libertà sei ancora tu.
Verrò verso di te, mio Dio,
e tu mi donerai il tuo volto.
Verrò verso di te con il mio sogno più folle:
portarti il mondo fra le braccia.
Verrò verso di te, e griderò a piena voce
tutta la verità della vita sulla terra.
Ti griderò il mio grido che viene dal profondo dei secoli:
«Padre! ho tentato di essere un uomo,
e sono tuo figlio».

Jacques Leclercq



martedì 5 aprile 2016

La strada è Cristo



L'uomo non smette mai di cercare:
quando è segnato dal dramma della violenza,
della solitudine e dell’insignificanza,
come quando vive
nella serenità e nella gioia,
egli continua a cercare.
L’unica risposta che può appagarlo
acquietando questa sua ricerca
gli viene dall’incontro
con Colui che è alla sorgente
del suo essere e del suo operare.
La strada è Cristo.
Egli è la Via, la Verità e la Vita,
che raggiunge la persona
nella quotidianità della sua esistenza.
La scoperta di questa strada
avviene normalmente grazie
alla mediazione di altri esseri umani.
Il cristianesimo, prima di essere
un insieme di dottrine o una regola
per la salvezza, è pertanto
l’"avvenimento" di un incontro.

Giovanni Paolo II



domenica 3 aprile 2016

Servire una comunità



Abbi l'ansia dell'unità;
niente è più importante di questo.

Porta pazienza con tutti
perché anche il Signore
porta pazienza con te.

Prega incessantemente:
chiedi uno spirito di comprensione
maggiore di quello che hai.

Sii instancabile nella preghiera.

Crea il dialogo con il singolo come fa Dio.

Porta su di te i problemi di tutti,
come un atleta:
dove c'è più sofferenza
ci sarà più guadagno.

Se ami tanto chi è buono,
non c'è da dirti grazie:
ma sono i più malati
che devi curare con dolcezza.

Sei di carne e spirito
per trattare con dolcezza i problemi
che percepisci:
i problemi che non percepisci
cerca di capirli pregando.

Non impressionarti di chi
sembrava fedele e poi tradisce:
sta saldo sotto i colpi
come fa l'incudine.

E' proprio di un atleta
resistere sotto i colpi.

E' soprattutto in vista di Dio
che bisogna che sopportiamo tutti,
affinché anche Lui sopporti noi.

Diventa più zelante di quello che sei.
Nulla si faccia senza la tua approvazione.
Ma tu non far nulla senza quella di Dio.

s. Ignazio di Antiochia a Policarpo