martedì 24 febbraio 2015

Lui è la via



Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Sal 16,11

***
Ho veramente scoperto
che Lui è la Via:
in Lui trovavo tutto quello
che il mio cuore cercava,
in Lui trovavo la pace,
in Lui trovavo la gioia,
in Lui trovavo un senso alla mia esistenza,
in Lui trovavo quei colori capaci di riempire,
di colorare di cielo la mia piccola vita.

Chiara Amirante


lunedì 23 febbraio 2015

E' questa la fede




Credo in me,
un piccolo nulla cui il Padre
ha regalato un cuore. 

Innestato nel suo.

Se ogni mattina, a ogni risveglio,
sapessi ascoltare la sua voce
che mi sussurra:
“Io ti amo, io ti amo, io ti amo”,
allora diventerei come un bambino
preso in braccio,
che anche se è sollevato da terra,
anche se si trova
in una posizione instabile,
si abbandona felice
 e senza timore fra le braccia
dei suoi genitori.

E questa è la fede!

Padre Ermes Ronchi (Il cuore semplice della fede)




domenica 22 febbraio 2015

Insegnami, Signore, i tuoi sentieri



Insegnami, Signore, i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
Ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,
insegna ai poveri le sue vie.

Salmi 25(24),4bc-5ab.6-7bc.8-9.



sabato 21 febbraio 2015

Una chiesa più divina





Non è di una Chiesa più umana
che abbiamo bisogno,
bensì di una Chiesa più divina;
solo allora essa sarà anche
veramente umana.

(...)

La Chiesa non è una comunità di coloro
che “non hanno bisogno del medico”,
bensì una comunità di peccatori convertiti,
che vivono della grazia del perdono,
trasmettendola a loro volta ad altri.

Se leggiamo con attenzione il Nuovo Testamento,
scopriamo che
 il perdono non ha in sé niente di magico;
esso però non è nemmeno
un far finta di dimenticare,
non è “un fare come se non”,
ma invece un processo
di cambiamento del tutto reale...

Il toglier via la colpa
rimuove davvero qualcosa;
l’avvento del perdono in noi
si mostra nel sopraggiungere della penitenza. 

Il perdono è in tal senso un processo
attivo e passivo:
la potente parola creatrice di Dio su di noi
opera il dolore del cambiamento
e diventa così un attivo trasformarsi.

Perdono e penitenza,
grazia e propria personale conversione
non sono in contraddizione,
 ma sono invece due facce dell’unico
e medesimo evento. 
Questa fusione di attività e passività
esprime la forma essenziale
dell’esistenza umana.

 Infatti tutto il nostro creare
comincia con l’essere creati,
con il nostro partecipare
all’attività creatrice di Dio.

Joseph Ratzinger

(Testo tratto da un intervento  tenuto dal Cardinal Joseph Ratzinger il 1° settembre 1990,
in occasione del IX Meeting per l’amicizia fra i popoli a Rimini
(25 agosto – 1° settembre 1990)