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lunedì 15 giugno 2015

Caro Gesù, ho faticato non poco a trovarti...



Ho faticato non poco a trovarti.

Ero persuaso che tu stessi laggiù,
dove il Giordano rallenta la sua corsa
tra i canneti e i ciottoli,
scintillando sotto il velo tremante dell'acqua,
rendendo più agevole il guado.

C'è tanta folla in questi giorni
che si accalca lì, sulla ghiaia del greto,
per ascoltare Giovanni,
il profeta di fuoco
che non si lascia spegnere
neppure nel fiume.

Immerso fino ai fianchi
dove il letto sprofonda
e la corrente crea mulinelli di schiuma,
invita tutti a entrare nell'acqua,
per rivivere i brividi di un esodo antico
e mantenere vive le promesse,
gonfie di salvezza.

In un primo momento, conoscendo
la tua ansia di convivere con la gente,
e sapendo che la tua delizia
è stare con i figli dell'uomo,
pensavo di trovarti in quell'alveare
di umanità brulicante sugli argini.

Qualcuno, però,
che pure ti ha visto uscire
dal Giordano,
grondante di acqua e di Spirito,
e mescolarti tra la turba
di pubblicani e peccatori,
di leviti e farisei,
di soldati e prostitute,
mi ha detto che da qualche giorno
eri scomparso dalla zona.

Ora, finalmente, ti ho trovato.

Ed eccomi qui, accanto a te,
non so bene se condotto anch'io dallo Spirito,
in questo misterioso deserto di Giuda,
tana di fiere e landa di ululati solitari.

don Tonino Bello



domenica 14 dicembre 2014

La fonte io so



« Un unico Dio, un unico Signore,
 nella trinità delle persone e l'unità della natura  »


La fonte io so che scaturisce e scorre :
eppure è ancora notte.

Quella eterna sorgente si nasconde,
ma bene io so dove conduce l'onde :
eppure è ancora notte.

L'origine non so, non ve n'è alcuna,
so che tutte le origini in sé aduna :
eppure è ancora notte.

Non esiste altra cosa tanto lieta,
so che il creato limpida disseta :
eppure è ancora notte.

E so che non c'è fondo a intorbidarla
e che nessuno mai potrà guardarla :
eppure è ancora notte.

La trasparenza mai viene offuscata,
so che di qui ogni luce è originata :
eppure è ancora notte.

E so tanto copiose le correnti
che inferno e cielo rigano e le genti :
eppure è ancora notte.

Fiume perenne vien dalla sorgente
so che altrettanto è ricco e onnipotente :
eppure è ancora notte.

Terza corrente dalle due procede,
so che né l'una né l'altra la precede :
eppure è ancora notte.

A darci vita questa eterna fonte
in questo pane vivo si nasconde :
perché ora è notte.

Qui se ne sta chiamando ogni creatura
e tutto si disseta pur nella zona oscura
perché ora è notte.

La fonte viva ch'io continuo a desiderare
in questo pane vivo m'è già dato di contemplare :
benché sia notte.


San Giovanni della Croce -Poema « La fonte io so »