venerdì 17 marzo 2017

La Fede si vive come vita



Aver fede significa vivere di Dio, delle sue misericordie, 
delle sue verità, delle sue grandezze, 
in modo da riguardarsi in Lui come nella propria casa.

La vita della fede non è uno sforzo od una chiarezza intellettuale,
è un riposo dell'anima, è una sicurezza calma e soave in Dio solo,
è una fiducia incrollabile nella sua potenza, è l'esclusione
della propria attività come cosa inutile: è l'abbandono completo
e semplice in Dio.

Chi ha fede vera non ha bisogno di considerare le verità della fede determinatamente, non ha bisogno di esaminarle; vi riposa e ne vive talmente, da sentire nel cuore una grande gioia, una pienezza,
una sicurezza. Quando Dio è presente all'anima ed opera in lei,
allora la fede vive in lei, perché si sente trasportata
dalla sua misericordia e dalla sua attività;
e quindi avere fede significa avere la vita soprannaturale.

Ecco perché la fede è una virtù infusa.
Lo studio della fede non è il possesso della fede.

Si può studiare anni ed anni, senza comprendere in uno sguardo semplice interiore tutto quello che si è studiato.

Voi apprendete la fede come verità, la vivete come vita; di modo che
se essa non diventa vita, è sempre estranea all'anima
e non la attiva. È un dono di Dio che bisogna invocare,
preparando l'anima con l'istruzione.

L'istruzione è come la fabbricazione di uno strumento musicale,
è come lo studio dell'armonia: la fede è come il suono che trasporta
e che diletta, è come l'applicazione delle regole armoniche,
applicazione che può essere tanto svariata e tanto diversa.

Ogni anima ha una vita speciale di fede.

La pienezza interna che sazia, che rinnova, che consola,
che fa riposare, che eleva, è diversa da cuore a cuore,
benché sia sempre una dolce armonia, un riposo ineffabile.


Don Dolindo Ruotolo





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