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domenica 9 giugno 2019

Le anime che portano in sé lo Spirito



Come i corpi limpidi e diafani
divengono splendenti
quando un raggio luminoso li colpisce
e diffondono a loro volta splendore,
così le anime che portano in sé lo Spirito,
illuminate da lui, diventano spirituali
e diffondono la grazia sugli altri.
Di qui derivano la conoscenza del futuro,
l'intelligenza dei misteri,
la comprensione delle cose occulte,
la distribuzione dei carismi,
la partecipazione alla vita celeste
e ai cori degli angeli, la grazia senza fine,
la dimora in Dio, la somiglianza con Dio
e, infine, ciò che di più grande
si può desiderare,
la divinizzazione dell'anima.


San Basilio Magno


***




mercoledì 7 giugno 2017

Hai un compito, anima mia




Hai un compito, anima mia...
 scruta seriamente te stessa,
il tuo essere, il tuo destino,
 da dove vieni e dove dovrai posarti.
Cerca di conoscere se è vita
quella che vivi o se c’è qualcosa di più…
Purifica, perciò, la tua vita:
considera Dio e i Suoi misteri,
 indaga cosa c’era
prima di questo universo
e che cosa esso è per te,
da dove è venuto
e quale sarà il suo destino.



(San Gregorio Nazianzeno)


***






venerdì 19 febbraio 2016

Questa vita mortale



Questa vita mortale è,
nonostante  i suoi travagli,
i suoi oscuri misteri,
le sue sofferenze,
la sua fatale caducità,
un fatto bellissimo,
un prodigio sempre originale
e commovente,
un avvenimento
degno di essere cantato
in gaudio e in gloria :
la vita,
la vita dell’uomo!

Paolo VI




domenica 7 dicembre 2014

Apri per noi la tua sorgente



 Oh, se Cristo si degnasse

di aprirmi la porta
per annunziare il mistero del Verbo!

Bussiamo:
è sempre in attesa di chi bussa
colui che disse:
“Bussate e vi sarà aperto”.

Oh, se mi aprisse lui stesso.

Cristo infatti è la porta;
egli sta dentro,
ma dimora anche fuori;
egli è la via che conduce,
ed è la vita a cui aneliamo.

Vieni, Signore Gesù,
apri per noi la tua sorgente,
perché beviamo di quell’acqua
che disseta per l’eternità.

Fa’ che anche noi beviamo
l’acqua dei celesti segreti;
abbiamo ottenuto
di avvicinarci alla tua fonte:
ci sia permesso di contemplare
almeno l’immagine
dei misteri del cielo.

Sant’Ambrogio