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lunedì 17 settembre 2018

Preghiera di una donna in cucina



Signore
padrone delle pentole,
dei piatti e delle casseruole
tra cui passo la mia giornata,
io non posso essere la santa
che medita seduta ai piedi del Maestro.

Bisogna che io diventi una santa qui,
in questa cucina così disordinata.
Perciò fa in modo che io ti piaccia
quando accendo i fornelli,
quando sorveglio la minestra sul fuoco;
quando lavo i piatti e li asciugo.
Scusami se non ho il tempo
di pregare a lungo.

Riscalda la mia casa con il tuo cuore,
e non lasciarmi sola quando sono triste.
Con pazienza ascoltami se
qualche volta, stanca, mi lamento.
Se ti era tanto caro nutrire i tuoi discepoli
sulla montagna, sulle rive del lago,
nella casa dei tuoi amici,
provvedi anche ai miei cari che
tornano a casa dal lavoro;
ai miei figli impegnati nei compiti.

E quando servo a tavola
la cena che ho preparato,
accettala anche tu,
perché in ciascuno di essi
io servo te, o Signore.


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giovedì 15 marzo 2018

La matita



Io non penso di avere qualità speciali,
non pretendo niente per il lavoro che svolgo. 

È opera sua. 

Io sono come una piccola matita
nelle sue mani, nient’altro. 

È Lui che pensa. 

È Lui che scrive: la matita
non ha nulla a che fare con tutto questo. 

La matita deve solo poter essere usata.

Madre Teresa di Calcutta


***


venerdì 9 marzo 2018

Il mattone



Il muratore posava il mattone
sul letto del cemento,
con gesto preciso della sua cazzuola
vi gettava una copertura,
e senza chiedergli il parere
posava su un nuovo mattone.
A vista d’occhio
le fondamenta salivano,
la casa poteva elevarsi alta
e solida per ospitare uomini.
Ho pensato, Signore,
a quel povero mattone
interrato nella notte
alla base del grande edificio.
Nessuno lo vede
ma lui fa il suo lavoro
e gli altri hanno bisogno di lui.

Signore, non conta che io
sia in cima alla casa o nelle fondamenta,
purché io sia fedele, al mio posto,
nella Tua Costruzione.

Michel Quoist


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