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domenica 16 febbraio 2020

La notte è avanzata, il giorno è vicino


E’ ormai tempo
di svegliarvi dal sonno,
perché la nostra salvezza
è più vicina ora di quando
diventammo credenti.

La notte è avanzata,
il giorno è vicino.
Gettiamo via perciò
le opere delle tenebre
e indossiamo
le armi della luce.
Comportiamoci onestamente,
come in pieno giorno.

Rm 13,11b.12-13a


***

 

venerdì 7 febbraio 2020

Questo giorno è tuo


Fin dal risveglio,
prima che gli affanni del giorno mi assalgano,
il mio pensiero si volge a te, mio Dio.
Grazie per questo riposo che mi hai concesso,
per le forze che ho ritrovato
e che vorrei mettere al tuo servizio
durante tutta la giornata.
In tutto questo giorno mi appoggerò a te
che nessuna catastrofe colpisce,
che il peccato degli uomini
può offendere ma non allontanare,
a te che nulla sorprende,
poiché tu sei la provvidenza del mondo.
Così a te mi rivolgo con sicurezza
all’inizio di questa giornata,
in te pongo la mia fiducia.
Sèrviti di me
perché si compia il bene.
Questo giorno è tuo.
Fa’ che io lo trascorra
facendo la tua volontà.

Amen

***

 

martedì 30 luglio 2019

Indossiamo le armi della luce



È ormai tempo
di svegliarvi dal sonno,
perché la nostra salvezza
è più vicina ora di quando
diventammo credenti.
La notte è avanzata,
il giorno è vicino.
Gettiamo via perciò
le opere delle tenebre
e indossiamo
le armi della luce.
Comportiamoci onestamente,
come in pieno giorno.


Rm 13, 11b.12-13a


***


martedì 11 dicembre 2018

Dio mio, dove sei?



"Anch'io dico: "Dio mio, dove sei?".
Ecco dove sei! Respiro in te un poco,
quando effondo su me la mia anima
in un grido di esultanza e di lode,
concerto di una celebrazione festosa.
Eppure l'anima mia è ancora triste,
poiché ricade e torna abisso, o piuttosto
sente di essere ancora abisso.
La mia fede, da te accesa nella notte
innanzi ai miei passi, le dice:
"Perché sei triste, o anima, e perché mi turbi?
Spera nel Signore.
La sua Parola è lucerna che rischiara i tuoi passi.
Spera e persevera finché sia passata la notte,
madre degli empi;
finché sia passata la collera del Signore,
collera di cui fummo figli anche noi,
un tempo tenebre. I residui di quelle tenebre
ci trascinano dietro nel nostro corpo morto
per colpa del peccato, finché aliti il giorno
e siano dissipate le ombre. Spera nel Signore".
Fin dal mattino sarò in piedi a contemplare,
sempre lo confesserò.
Fin dal mattino sarò in piedi a vedere
la salvezza del mio volto, il mio Dio,
che vivificherà anche i nostri corpi mortali
grazie allo spirito che abita in noi,
misericordiosamente portato
sopra il fiotto tenebroso della nostra intimità.
Da lui abbiamo ricevuto in questo pellegrinaggio
il pegno di essere presto luce.
Ormai siamo salvati nella speranza
e siamo figli della luce e figli del giorno,
non figli della notte e delle tenebre
come un tempo.
Fra questi e noi tu solo, nella perdurante incertezza
della scienza umana, operi la separazione:
poiché vagli i nostri cuori e chiami
la luce giorno e le tenebre notte.
Chi ci discerne, se non tu? Ma cosa abbiamo,
che non abbiamo ricevuto da te?
Vasi d'onore, fummo tratti dalla medesima massa,
da cui furono tratti anche altri, vasi di spregio."


S. Agostino


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