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sabato 22 luglio 2017

Un pentimento che non riesce più a sperare... non è un vero pentimento




...Ciò che a Giuda è accaduto
per Giovanni non è più
psicologicamente spiegabile.

È finito sotto il dominio di qualcun altro:
chi rompe l'amicizia con Gesù,
chi si scrolla di dosso il suo "dolce giogo",
non giunge alla libertà, non diventa libero,
ma diventa invece schiavo di altre persone
- o piuttosto: il fatto che egli tradisce
questa amicizia deriva ormai dall'intervento
di un altro potere, al quale si è aperto...

La seconda sua tragedia - dopo il tradimento -
è che non riesce più a credere a un perdono.

Il suo pentimento diventa disperazione.

Egli vede ormai solo se stesso e le sue tenebre,
non vede più la luce di Gesù- quella luce
che può illuminare e superare anche le tenebre.

Ci fa così vedere il modo errato
del pentimento: un pentimento
che non riesce più a sperare,
ma vede ormai solo il proprio buio,
è distruttivo e non è un vero pentimento.

Fa parte del giusto pentimento
la certezza della speranza- una certezza
che nasce dalla fede nella potenza maggiore
della Luce fattasi carne in Gesù...


Benedetto XVI-- da "Gesù di Nazaret"


***
 

domenica 30 ottobre 2016

Cercate Dio



Cercate Dio,
 trovatelo e fate di lui
una forza nella vostra vita.
Senza di lui tutti i nostri sforzi
si riducono in cenere
e le nostre aurore
diventano le più oscure delle notti.
Senza di lui, la vita
è un dramma senza senso
a cui mancano le scene decisive.
Ma con lui
noi possiamo passare
dalla fatica della disperazione
alla serenità della speranza.
Con lui
noi possiamo passare
dalla notte della disperazione
all'alba della gioia.

Martin Luther King




sabato 31 gennaio 2015

Permettete a Cristo di parlare all'uomo

 
"Oggi così spesso l'uomo
non sa cosa si porta dentro,
nel profondo del suo animo,
del suo cuore. 

Così spesso è incerto
del senso della sua vita
su questa terra. 

È invaso dal dubbio
che si tramuta in disperazione. 

Permettete, quindi
- vi prego, vi imploro
con umiltà e con fiducia –
permettete a Cristo
di parlare all'uomo. 

Solo lui ha parole di vita, sì!
di vita eterna".

Giovani Paolo II