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lunedì 18 maggio 2020

L’imitazione di Gesù Cristo


L’imitazione di Gesù Cristo
è la più alta norma
della vita cristiana.
Per imitarlo
bisogna camminare
sulle sue orme,
seguendo il Vangelo,
glorificando Dio in ogni atto
della nostra vita,
compiendo la sua volontà,
amando il prossimo
come Egli ci amò,
perdonando
come Egli perdonò,
immolandoci
com’Egli s’immolò.

- don Dolindo Ruotolo – Servo di Dio -


***

domenica 13 maggio 2018

Benedicendo se ne va


Gesù parte benedicendo.
Benedicendo se ne va
e nella benedizione Egli rimane.
Le sue mani restano stese
su questo mondo.
Le mani benedicenti di Cristo
sono come un tetto che ci protegge.
Ma sono al contempo un gesto
di apertura che squarcia il mondo
affinché il cielo penetri in esso
e possa diventarvi una presenza.
Nel gesto delle mani benedicenti
si esprime il rapporto duraturo
di Gesù con i suoi discepoli,
con il mondo. Nell’andarsene Egli
viene per sollevarci al di sopra
di noi stessi ed aprire il mondo a Dio.
Per questo i discepoli poterono gioire,
quando da Betania tornarono a casa.
Nella fede sappiamo che Gesù,
benedicendo, tiene le sue mani
stese su di noi.
È questa la ragione permanente
della gioia cristiana


Joseph Ratzinger-Benedetto XVI


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giovedì 24 novembre 2016

Un detto bello



Una volta ho sentito un detto bello:
"Non c'è santo senza passato,
e non c'è peccatore senza futuro!".
La Chiesa non è una comunità di perfetti,
ma di discepoli in cammino,
che seguono il Signore,
bisognosi del suo perdono.

Papa Francesco
(Udienza generale,13 aprile 2016)