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domenica 24 maggio 2020

Nel tuo Figlio asceso al cielo


Esulti di santa gioia
la tua Chiesa, o Padre,
per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio
asceso al cielo
la nostra umanità
è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.


- Dalla liturgia dell’Ascensione -


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domenica 2 giugno 2019

In Cristo, asceso al cielo



Esulti di santa gioia
la tua Chiesa, Signore,
per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché in Cristo,
asceso al cielo,
la nostra umanità è innalzata
accanto a te, e noi,
membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere il nostro capo
nella gloria.
Egli vive e regna
nei secoli dei secoli.


Orazione - Liturgia del giorno


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domenica 13 maggio 2018

Benedicendo se ne va


Gesù parte benedicendo.
Benedicendo se ne va
e nella benedizione Egli rimane.
Le sue mani restano stese
su questo mondo.
Le mani benedicenti di Cristo
sono come un tetto che ci protegge.
Ma sono al contempo un gesto
di apertura che squarcia il mondo
affinché il cielo penetri in esso
e possa diventarvi una presenza.
Nel gesto delle mani benedicenti
si esprime il rapporto duraturo
di Gesù con i suoi discepoli,
con il mondo. Nell’andarsene Egli
viene per sollevarci al di sopra
di noi stessi ed aprire il mondo a Dio.
Per questo i discepoli poterono gioire,
quando da Betania tornarono a casa.
Nella fede sappiamo che Gesù,
benedicendo, tiene le sue mani
stese su di noi.
È questa la ragione permanente
della gioia cristiana


Joseph Ratzinger-Benedetto XVI


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