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lunedì 16 marzo 2020

La nostra vita


La nostra vita
in questo pellegrinaggio
non può essere esente da prove
e il nostro progresso
si compie attraverso la tentazione.
Nessuno può conoscere se stesso
se non è tentato,
né può essere coronato
senza aver vinto,
né può vincere senza combattere.


Sant'Agostino


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sabato 21 aprile 2018

Nessuno può conoscere se stesso, se non è tentato


"Nessuno può conoscere se stesso, se non è tentato, 
né può essere coronato senza aver vinto, 
né può vincere senza combattere; ma il combattimento
suppone un nemico, una prova.
Pertanto, si trova in angoscia colui che grida 
dai confini della terra, ma tuttavia
non viene abbandonato. Poiché il Signore volle prefigurare noi,
che siamo il suo corpo mistico, nelle vicende del suo corpo reale, 
nel quale egli morì, risuscitò e salì al cielo. 
In tal modo anche le membra possono sperare di giungere 
là dove il Capo le ha precedute".


Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo


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martedì 6 febbraio 2018

Il luogo del combattimento spirituale



Il luogo del combattimento spirituale
fra Dio e Satana è l'anima umana,
ad ogni momento della vita.
Occorre dunque che l'anima
lasci aperto l'accesso al Signore,
affinché egli la fortifichi da tutte le parti
e con ogni sorta di armi.
Così la sua luce potrà venire a rischiararla,
per combattere meglio le tenebre dell'errore.
Rivestita di Cristo (Gal 3,27),
della sua verità e della sua giustizia,
custodita dallo scudo della fede
e dalla parola di Dio,
essa vincerà i suoi nemici, 
per quanto potenti siano (Ef 6,13-17).
Ma per essere rivestiti di Cristo,
occorre morire a sé stessi.

San Pio da Pietrelcina

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