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mercoledì 13 novembre 2019

Le gioie autentiche



Le gioie autentiche,
quelle piccole del quotidiano
o quelle grandi della vita,
trovano tutte origine in Dio,
anche se non appare a prima vista,
perché Dio è comunione
di amore eterno, è gioia infinita
che non rimane chiusa
in se stessa, ma si espande
in quelli che Egli ama
e che lo amano.

Benedetto XVI


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domenica 6 maggio 2018

A te, Maria, fonte della vita


A te, Maria, fonte della vita,
si accosta la mia anima assetata.
A te, tesoro di misericordia,
ricorre con fiducia la mia miseria.
Come sei vicina, anzi intima al Signore!
Egli abita in te e tu in lui.
Nella tua luce, posso contemplare
la luce di Gesù, sole di giustizia.
Santa Madre di Dio, io confido
nel tuo tenerissimo e purissimo affetto.
Sii per me mediatrice di grazia
presso Gesù, nostro Salvatore.
Egli ti ha amata sopra tutte le creature,
e ti ha rivestito di gloria e di bellezza.
Vieni in aiuto a me che sono povero
e fammi attingere alla tua anfora
traboccante di grazia.

San Bernardo di Chiaravalle


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mercoledì 18 aprile 2018

A te, o Signore, chiunque io sia, sono manifesto



Davanti a te, o Signore,
è scoperto l'abisso dell'umana coscienza:
può esserti nascosto qualcosa in me,
 anche se m'impegnassi di non confessartelo?
Se mi comportassi così, io nasconderei te a me, anziché me a te.
Ma ora il mio gemito manifesta che io dispiaccio a me stesso,
 e che tu rifulgi e piaci e meriti di essere amato e desiderato,
al punto che arrossisco di me e rifiuto me per scegliere te,
e non bramo di piacere né a te né a me, se non in te.
Dunque, o Signore, tu mi conosci veramente come sono.
Ho già espresso il motivo per cui mi manifesto a te.
Non faccio questo con parole e voci della carne, ma con parole
dell'anima e grida della mente, che il tuo orecchio ben conosce.
Quando sono cattivo, l'atto di confessarmi a te non è altro
 che un dispiacere a me; quando invece sono buono,
l'atto di confessarmi a te non è altro
che un non attribuire a me questa bontà, poiché,
«Signore, tu benedici il giusto» (Sal 5, 13), ma prima
lo giustifichi quando è empio (cfr. Rm 4, 5).
Perciò, o mio Dio, la mia confessione dinanzi a te
avviene in forma tacita e non tacita: avviene nel silenzio,
ma è forte il grido dell'affetto.



Dalle «Confessioni» di sant'Agostino, vescovo


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