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sabato 4 gennaio 2020

Gesù viene dall'alto a portarci la vita


Ecco, una voce chiara risuona
in mezzo alle tenebre della terra,
e grida: Lungi fuggano i tristi sogni
che intorpidiscono il cuore
nelle illusioni del mondo.
Gesù viene dall'alto
a portarci la vita, viene dal Cielo
nel seno immacolato di Maria,
dal Cielo nell'Ostia,
dal Tabernacolo in me!
… Oh gioia! … Svegliati dunque,
anima mia addormentata,
non attaccarti più alla terra,
non rimanere nelle tue tenebre
mentre splende sull'Altare
un astro così bello: Gesù tua vita!
Egli è l'Agnello di Dio che porta su di Sé
i peccati del mondo per espiarli,
e tu confida in Lui, corri al suo Cuore,
implora il suo perdono
con lacrime di pentimento;
desidera Lui solo sopra tutte le cose!


Don Dolindo Ruotolo – Servo di Dio
 
***

sabato 1 aprile 2017

Saluto alla Divina Misericordia



APRILE mese dedicato
alla Divina Misericordia

Ti saluto, Cuore di Gesù misericordiosissimo,
viva sorgente di ogni grazia,
unico rifugio ed asilo per noi,
in te ho la luce della mia speranza.

Ti saluto, Cuore pietosissimo del mio Dio,
illimitata e viva sorgente d’amore,
da dove sgorga la vita per i peccatori,
E sei fonte di ogni dolcezza.

Ti saluto, o ferita aperta nel sacratissimo Cuore (Gv 19,34),
dal quale sono usciti i raggi della misericordia,
da cui ci è dato attingere la vita,
unicamente col recipiente della fiducia.

Ti saluto, o imperscrutabile bontà di Dio,
sempre smisurata e incalcolabile,
piena d’amore e di misericordia, ma sempre santa,
e come una buona madre chinata verso di noi.

Ti saluto, trono della misericordia, Agnello di Dio,
che hai offerto la vita per me,
davanti a cui ogni giorno la mia anima si umilia,
vivendo in una fede profonda.


S. Faustina Kowalska, 







giovedì 24 marzo 2016

Giovedì Santo-Dove vuoi che io ti prepari la Cena?



Giovedì Santo
Dove vuoi che io ti prepari la Cena?

Oso pensare che gli apostoli non si resero conto della importanza
della domanda che rivolsero a Gesù quando gli dissero: “Dove vuoi
che prepariamo la sala per la Cena”? Sono anche certo che non
compresero la difficile risposta di Gesù. Voglio rimeditare,
nel mio silenzio, domanda e risposta. La domanda vuole esprimere
il mio proposito di consumare la Cena con Gesù, di partecipare
alla immolazione e alla consumazione dell’Agnello.
Partecipare alla sua immolazione con l’impegno di “preparare”
tutto, dignitosamente, come si addice alla sua persona e al suo progetto.
Una casa degna per Gesù, chiamato “Agnello di Dio che toglie
i peccati del mondo”. Il progetto: la offerta a Dio del sommo sacrificio
a lui gradito per la redenzione di tutta l’umanità. Se sono abituato
a nutrirmi di briciole, come potrei preparare la sala? La risposta di Gesù
mi riempie di gioia perché Egli, pur conoscendo tutta la mia fragilità,
mi risponde e non mi esclude dalla sua intimità. Mi dice che occorre
che io, sua “casa”, sia elevato, spazioso, bene adornato con quelle
ricchezze che lui gradisce. Oso pensare che mi chieda profondissima
umiltà che può elevarmi fino a Dio, purezza immensa che non mi fa
rinchiudere nell’egoismo, amore infinito, autentica ricchezza che
costituisce la singolarità del Dio e Padre del Signore Gesù. Chissà
se noi, oggi, saremmo disposti a ripetere a Gesù la stessa domanda
degli apostoli. Non sarebbe sbagliato se, come sempre,
per farci aiutare a preparare la casa che Egli vuole, ci lasciassimo
guidare dalla Madre. Lei ben sapeva i gusti del Figlio suo, lei
che fu grande e degna dimora.

Non aspiro a cose grandi Signore ma vorrei essere pienamente
come tu mi vuoi.

(brano tratto dal libretto Quaresima
– Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)