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domenica 7 luglio 2019

La mia anima è sconvolta


Guardami, Signore,
guardami,
poiché sono senza forze
e sono caduto
come una foglia di autunno
lungo il cammino.
Guardami, Signore,
la mia anima è sconvolta
e non riesco ad alzare
le mie povere ali in volo.
Risanami, Signore,
risanami,
perché il mio cuore è infranto
e il mio corpo
un mucchio di macerie.
Avvicinati a me, Signore,
come il buon samaritano
e benda le mie ferite;
cura con la tua tenerezza
e la tua misericordia
le mie povere piaghe;
portami con te,
non mi abbandonare
per la strada,
perché torneranno
i miei assalitori.



(E. Mazariegos)


***



lunedì 9 luglio 2018

Così perdonerai




Quando una persona ti ferisce,
non irritarti, ma pensa solo
che dietro quel comportamento
c’è una incapacità di amare,
dovuta alla presenza di una ferita,
di una mancanza d’amore,
così perdonerai
e pregherai per quella persona
senza portare rancore.


 Santa Teresa di Calcutta



***




venerdì 3 luglio 2015

Perdonare nel nome di Dio





Siamo tutti persone ferite.

Chi ci ferisce?

Molto spesso coloro
che amiamo e che ci amano.
Quando ci sentiamo respinti,
abbandonati, maltrattati,
manipolati o violati,
spesso questo viene
soprattutto da persone
che ci sono molto vicine:
i genitori, gli amici, gli sposi,
gli amanti, i figli, i vicini,
gli insegnanti, i pastori.

Coloro che ci amano
ci feriscono anche.

È questa la tragedia
della nostra vita, ed è questo
che rende così difficile
perdonare di cuore.

È proprio il nostro cuore
ad essere ferito.
Esso grida:
“Proprio tu, che credevo
mi saresti stato vicino,
mi hai abbandonato.
Come potrò mai
perdonarti per questo?”.

Il perdono
sembra spesso impossibile,
ma niente è impossibile a Dio.

Il Dio che vive in noi
ci darà la grazia di andare
al di là del nostro io ferito
per dire:
“Nel nome di Dio sei perdonato”.

Preghiamo
per ricevere questa grazia.

(Henry J.M. Nouwen)