venerdì 7 novembre 2014

Per te il silenzio è lode



Silentium tibi laus
Lodarti in silenzio

Fa' silenzio e ascolta:
un canto si leva
- non parola che tu oda,
non suono che riecheggi -
l'essere si muta in canto puro.

Silenzio, ascolta:
gli alberi cantano
- né stormir di foglie né fruscio,
immobili i tronchi
essi sono: ecco il loro canto.

Silenzio, ascolta:
Dio canta da sé la sua lode
in tutto ciò che vive, tutto ciò che è.
 
Dio canta in me: lo sono.
Sii ancor più tacito e odi:
Dio canta da sé una lode perfetta.
 
Egli canta l'Essere che è.

Silenzio, ascolta:
l'essere è, l'essere canta.

Jan Lammens


giovedì 6 novembre 2014

Nella giornata che comincia



O Signore,
nella giornata che comincia,
Tu sei appena disceso.

Come infinitamente diversa sarà,
purtroppo, l'intensità della tua Presenza
negli eventi che si preparano
e ci coinvolgeranno tutti!

Proprio nelle medesime circostanze
che tra breve afferreranno
me ed i miei fratelli,
Tu puoi essere presente
un po', molto,
sempre maggiormente,
o per nulla.

Affinché, in questo giorno,
nessun veleno mi sia nocivo,
 affinché nessuna morte mi uccida,
affinché nessun vino m'inebri,
affinché in ogni creatura
io Ti scopra e Ti senta,
- o Signore, fa' che io creda!

Teilhard de Chardin


mercoledì 5 novembre 2014

La vita è bella, Signore.



La vita è bella Signore,
e voglio coglierla
come si colgono i fiori
in un mattino di primavera.
Ma so, mio Signore,
che il fiore nasce
solo alla fine di un lungo inverno,
in cui la morte ha infierito.

Perdonami Signore, se a volte,
non credo abbastanza
nella primavera della vita,
perché, troppo spesso,
mi sembra un lungo inverno
che non finisce mai di rimpiangere
le sue foglie morte
o i suoi fiori scomparsi.

Eppure con tutte le mie forze
credo in Te, Signore,
ma urto contro il tuo sepolcro
e lo scorgo vuoto.

E quando gli apostoli d'oggi
mi dicono
che ti hanno visto vivente
sono come San Tommaso,
ho bisogno di vedere e di toccare.
Dammi abbastanza fede,
ti supplico, Signore,
per aspettare la Primavera,
e nel momento più duro dell'inverno,
per credere alla Pasqua trionfante
oltre il Venerdì di passione.

(...)

Signore tu sei risorto!
Dal sepolcro, grazie a Te,
la Vita è uscita trionfante.

La sorgente d'ora in poi
 non si prosciugherà mai,
Vita nuova, offerta a tutti,
per ricrearci per sempre
figli di un Dio che ci attende,
per le Pasque di ogni giorno
e di una gioia eterna.

Era Pasqua ieri, Signore,
ma è Pasqua anche oggi
ogni volta che accettando
di morire in noi stessi,
con Te apriamo una breccia
nella tomba dei nostri cuori,
perché zampilli la Fonte
e scorra la Tua Vita.

E se tanti uomini,
nel loro sforzo umano
purtroppo,
 non sanno che sei già lì,
lo scopriranno più tardi
alla tua luce.

Era Pasqua ieri,
ma è Pasqua anche oggi,
quando un bambino
divide le sue caramelle,
dopo avere in segreto lottato
per non tenersele tutte lui.

Quando marito e moglie
si abbracciano di nuovo
dopo una discussione
o una penosa rottura.
Quando i ricercatori scoprono
il rimedio che guarisce
e il medico riaccende la vita
che senza di lui si spegneva.

Quando le porte della prigione
si aprono,
perché la pena è terminata,
e quando già nella sua cella
il carcerato divide le sigarette
con i compagni.
Quando l'uomo dopo un lungo sforzo
trova lavoro
e porta a casa
 un po' di denaro guadagnato.

(...)

Sì, Signore, la vita è bella,
poiché è tuo Padre che l'ha donata.
La vita è bella,
poiché sei Tu che ce l'hai ridata
quando l'avevamo perduta.
La vita è bella,
perché è la tua stessa Vita
offerta per noi...
ma dobbiamo farla fiorire.
E per offrirtela ogni sera
devo raccoglierla
sulle strade degli uomini
come quel bimbo
che passeggiando,
raccoglie i fiori dei campi
per farne un mazzo
da offrire ai suoi genitori.
Oh sì Signore,
fammi scoprire ogni giorno,
sempre di più,
che la vita è bella!

Padre Michel Quoist



martedì 4 novembre 2014

La vita che hai in te



“Venera la vita che hai in te,
proteggila,
porta avanti il positivo
e la zizzania avrà sempre meno terreno.

Tu pensa al buon grano,
custodisci ogni germoglio di vita,
sii indulgente con te stesso
e anche con tutte le creature
e vedrai il tuo essere fiorire nella luce.

Così fa Dio.

E il Suo sguardo luminoso
nell’ultimo giorno
non cercherà in me
i miei buchi neri,
ma conterà a uno a uno
i miei punti di luce”.

Padre Ermes Ronchi