mercoledì 28 febbraio 2018

Incapace di lodarti



Lodo, glorifico e benedico te, Dio mio,
per gli immensi benefici elargiti a me, indegno.
Lodo la tua clemenza che mi aspetta a lungo,
la tua dolcezza che soltanto finge di castigare,
la tua pietà che chiama,
la benignità che accoglie,
la misericordia che rimette i peccati,
la bontà che ricompensa di là dai meriti,
la pazienza che non ricorda l’offesa,
l’eternità che conserva, la verità che rimunera.
Tu mi chiami quando fuggo,
mi accogli al ritorno, mi aiuti nel dubbio,
mi allevi nella disperazione,
mi stimoli quando sono negligente,
mi armi quando combatto,
mi coroni quando trionfo.
Non mi disprezzi, peccatore quale sono,
dopo la penitenza, e non ricordi l’offesa.
Esorti con la bellezza della creazione,
inviti con la clemenza della redenzione,
prometti i premi della ricompensa celeste.
Per tutti questi beni
non sono capace di lodarti degnamente.

(San Tommaso D’aquino)

***
 

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