lunedì 24 aprile 2017

In punta di piedi



Signore, quando sei nato tra noi
sei venuto in punta di piedi,
nella solitudine della campagna
e nell’umiltà di una grotta,
senza quel chiasso
che caratterizza i nostri giorni
e senza tanta pubblicità.

Tu sei voluto venire in punta di piedi,
quasi allergico a quel trionfo
che hai sempre cercato di evitare
quando le folle, entusiaste di te,
te lo volevano offrire.

Sei venuto in punta di piedi.
È il tuo stile, anche oggi,
quando vuoi nascere nella vita di ogni uomo:
lo cerchi nel silenzio, nell’umiltà,
nella solitudine.

Fa’ che anch’io impari da te
e che mi prenda dei momenti di silenzio,
così che mi possa accorgere della tua presenza
che è “come la brezza di un vento leggero”.

Aiutami a cercare quei valori
anche nel frastuono della mia giornata
perché possa incontrarmi con te
che vieni in punta di piedi,
che parli sottovoce.

Insegnami anche come avvicinare
in punta di piedi, con grande rispetto,
ogni fratello che poni sul mio cammino;
per lui devo essere portatore
di quella delicatezza, di quell’attenzione,
di quell’amore che tu, così divinamente,
offri alle tue creature.


Ezio Morosi





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