mercoledì 9 marzo 2016

La preghiera non è un accessorio



Cari fratelli e sorelle,
la preghiera non è un accessorio,
un optional, ma è questione
di vita o di morte.

Solo chi prega, infatti,
cioè chi si affida a Dio
con amore filiale,
può entrare nella vita eterna,
che è Dio stesso.

Durante questo tempo di Quaresima,
chiediamo a Maria,
Madre del Verbo incarnato
e Maestra di vita spirituale,
di insegnarci a pregare
come faceva il suo Figlio,
perché la nostra esistenza
sia trasformata dalla luce
della sua presenza.

(Benedetto XVI 4 marzo 2007)



martedì 8 marzo 2016

Pregare significa aprire le mani dinanzi a Dio



Pregare significa aprire le mani dinanzi a Dio.
Significa allentare gradualmente
la tensione che ti fa tenere strette insieme le mani
e accettare la tua esistenza con crescente disponibilità.
Non come un possesso da difendere,
ma come un dono da ricevere.
Sopratutto, la preghiera è un modo di vita
che ti consente di trovare la serenità
in mezzo al mondo nel quale tu apri
le tue mani alle promesse di Dio
e trovi speranza per te stesso, per il
tuo prossimo e per il tuo mondo.
Nella preghiera incontri Dio non soltanto
nella voce sommessa e nel sommesso soffio di vento,
ma anche in mezzo al trambusto del mondo,
nell'angoscia e nella gioia del tuo prossimo e nella
solitudine del tuo stesso cuore.


Da "A mani aperte" di H. Nouwen




lunedì 7 marzo 2016

Per le strade scoprendo Gesù



Non essere così cieco
o così sbadato da tralasciare
di metterti dentro a ogni Tabernacolo
quando scorgi i muri o le torri
delle case del Signore.

Egli ti aspetta.

Non essere così cieco
o così sbadato da tralasciare
di recitare a Maria Immacolata
almeno una giaculatoria,
quando passi vicino ai luoghi
dove sai che si offende Cristo.

San Josemaría Escrivà-Cammino, 269



domenica 6 marzo 2016

Veglia il grande Crocefisso



Veglia il grande Crocifisso,
al bivio della strada,
il capo chino, l'occhio fisso
sul viandante che va per la contrada.
Ognuno che passa lo saluta
col segno della Croce,
preghiera che non muta,
orazione senza voce.
Dalla pioggia bagnato e flagellato:
ammantato dalla neve,
dal vento asciugato e accarezzato,
baciato dalla brezza lieve.
E tutte le primavere
una rosetta rampicante;
ardita come le preghiere,
raggiunge le sue braccia sante.

Renzo Pezzani



sabato 5 marzo 2016

Aggrappatevi al Rosario



Aggrappatevi al Rosario
come l’edera si attacca all’albero,
 perché senza la Vergine
non possiamo reggerci in piedi.

Madre Teresa di Calcutta